La Tua Prima Visita
Quando un paziente si rivolge a un dentista per un problema legato all’ATM (Disturbo Temporo-Mandibolare - DTM), il primo passo consiste nella raccolta di un’anamnesi dettagliata e nell’esecuzione di un esame clinico specialistico. Questo include una valutazione approfondita della testa, del collo e dei muscoli, nonché l’analisi dei movimenti mandibolari e dei rumori articolari dell’ATM.
Esame dei Muscoli
Quando una leggera pressione con le dita (palpazione) viene esercitata su un muscolo, non dovrebbe provocare dolore o fastidio. Se accade, ciò indica infiammazione, iperattività o spasmo del muscolo.
Muscoli Extraorali (Esterni alla Bocca)
Il dentista palpa delicatamente i muscoli responsabili dei movimenti mandibolari, come i muscoli temporali (ai lati delle tempie) e i masseteri (ai lati delle guance). I masseteri vengono palpati sia esternamente che internamente alla bocca. Entrambi questi gruppi muscolari sono responsabili della chiusura della bocca. Puoi percepire il massetere tendersi serrando i denti.
Sotto la mandibola, un altro gruppo muscolare è coinvolto nell’apertura della bocca. Il più importante è il muscolo digastrico, palpato sotto la mandibola e nei suoi angoli posteriori. Anche l’angolo mandibolare (sotto l’orecchio) viene esaminato; nei pazienti con DTM questa zona è spesso dolente per via della presenza di muscoli e legamenti coinvolti nei movimenti mandibolari.
Muscoli Intraorali (Interni alla Bocca)
All’interno della bocca, il dentista palpa due muscoli cruciali per lato. Nella parte posteriore superiore, dietro l’ultimo molare, si trovano i muscoli pterigoidei esterni o laterali, fondamentali per i movimenti laterali e l’apertura della bocca.
Accanto a questi, c’è il muscolo tensore del velo palatino, che contribuisce all’apertura della tuba di Eustachio, collegata all’orecchio medio. Spasmi in questi muscoli possono causare sensazione di orecchio ovattato o dolore.
Nella parte posteriore inferiore della bocca, sul lato interno dell’angolo mandibolare, si trovano i muscoli pterigoidei interni o mediali, che partecipano alla chiusura della bocca.
Esame Odontoiatrico
Il dentista valuta anche l’overbite (la sovrapposizione dei denti superiori su quelli inferiori). Un overbite marcato è spesso presente nei pazienti con DTM ed è legato a una chiusura eccessiva della mandibola e a una pressione posteriore sull’articolazione.
Le superfici degli incisivi dovrebbero essere lisce e arrotondate. Se risultano appiattite o con macchie scure, è un segno di abitudini funzionali anomale, spesso riscontrate nei pazienti DTM.
Esame dei Muscoli Cervicali
Il dentista palpa anche i muscoli del collo, spalle e nuca. Poiché i DTM spesso coesistono con disfunzioni muscolo-scheletriche cervicali, questi muscoli risultano frequentemente dolenti. Disordini muscolari cervicali possono causare dolore irradiato, rendendo più complesso il processo diagnostico.
Valutazione della Postura
Il dentista può valutare la postura del capo e del collo. Una postura alterata può influire sulla posizione mandibolare e contribuire a un DTM, e viceversa. Posizioni come il capo inclinato o spostato in avanti possono comprimere le vertebre cervicali e affaticare la muscolatura. Anche asimmetrie posturali in spalle, anche o schiena possono influenzare negativamente la postura mandibolare.
Movimento Mandibolare e Palpazione ATM
Il dentista misura lo spazio tra gli incisivi superiori e inferiori durante l’apertura massima (normalmente 35–50 mm). Segnali di anomalia includono apertura limitata, apertura con dolore o deviazione laterale. Viene osservata anche la fluidità del movimento e la possibilità di muovere la mandibola lateralmente.
L’ATM viene palpata su entrambi i lati a bocca aperta e chiusa. Il dolore indica infiammazione della capsula o dell’articolazione. Il condilo normalmente ruota e si sposta in avanti con l’apertura; se questo non avviene, qualcosa—muscolare o intra-articolare—sta bloccando la traslazione. Il dentista può percepire un “click”, segno di disfunzione.
L’ATM può anche essere palpata tramite l’orecchio esterno, con leggera pressione sulla parete anteriore del condotto uditivo. In assenza di patologie auricolari, il dolore in questa sede è indicativo di infiammazione nella parte posteriore dell’ATM.
Analisi dei Rumori dell’ATM
Con stetoscopio o Doppler, il dentista ascolta i suoni articolari durante l’apertura/chiusura e i movimenti laterali. Suoni come click o crepitii sono anormali e indicano stati diversi di disfunzione articolare. Anche il momento in cui il suono si verifica durante il ciclo è importante. Alcuni pazienti presentano rumori articolari senza altri sintomi e non necessitano trattamento.
Il Ruolo della Tecnologia nella Diagnosi
Tutti questi esami clinici forniscono un primo quadro diagnostico, ma la strumentazione computerizzata è essenziale per ottenere misurazioni oggettive e precise di:
- Movimenti mandibolari
Queste misurazioni vengono ripetute nel tempo per monitorare i progressi del trattamento.
Diagnosi nell’Era Digitale
Una malocclusione impercettibile (non visibile a occhio nudo) può essere alla base dei DTM. Questo disallineamento può impedire alle mandibole di rilassarsi in posizione naturale, costringendo i muscoli a lavorare in modo disfunzionale. A volte anche un’occlusione apparentemente “perfetta” può essere patologica. Solo la tecnologia avanzata può rilevare queste disfunzioni sottili.
CMS – Scansione Mandibolare Computerizzata
Il CMS traccia i movimenti funzionali della mandibola in 3D con precisione al decimo di millimetro. Un piccolo magnete applicato alla gengiva permette di registrare apertura, chiusura, deglutizione e masticazione. Serve per identificare l’occlusione naturale e quella neuromuscolare terapeutica, e viene utilizzato all’inizio e durante il trattamento.
EMG – Elettromiografia
L’EMG misura l’attività elettrica dei muscoli mandibolari a riposo e in funzione. In condizioni normali, i muscoli sono rilassati a riposo e attivi durante la funzione. Nei DTM si osserva spesso l’opposto. L’EMG mostra anche la differenza tra morso naturale e morso terapeutico. È indolore e viene effettuato con elettrodi adesivi applicati su volto, fronte, testa e mento.
ESG – Elettrosonografia
L’ESG registra i suoni articolari con maggiore sensibilità rispetto allo stetoscopio. Registra frequenza, ampiezza e posizione nel ciclo di apertura/chiusura, aiutando a individuare eventuali danni articolari. Si esegue con un dispositivo tipo cuffia con trasduttori di vibrazione applicati sulle ATM.
Esame Radiografico
Il dentista decide quale imaging sia necessario (es. laterale transcranico, frontale, TAC, risonanza magnetica), e quando nel processo diagnostico o terapeutico sia utile integrarlo.
La Diagnosi
La diagnosi finale viene formulata da un dentista formato nel trattamento dei DTM, che integra:
- Anamnesi
Le apparecchiature computerizzate non formulano da sole la diagnosi. È il professionista esperto a valutare ogni dato per stabilire il piano terapeutico più adatto, che spesso prevede l’istituzione temporanea di una nuova posizione occlusale terapeutica, in cui muscoli e articolazione lavorano in modo sano e confortevole.